Milano chiude a +0,5%, il petrolio frena dopo la tregua iraniana
Milano chiude a +0,5% con oil e difesa in evidenza. La tregua iraniana frena il petrolio ma la volatilità resta alta.
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Milano chiude a +0,5% con oil e difesa in evidenza. La tregua iraniana frena il petrolio ma la volatilità resta alta.
Le borse europee chiudono contrastate. Petrolio in rialzo con Hormuz ancora chiuso. Incertezza sulla durata della tregua USA-Iran.
Ferrari aderisce all'opa KKCG a 3,9 euro per azione ma punta a mantenere il seggio in cda. Consiglio diviso, offerta in chiusura il 13 aprile.
Le Borse europee salgono sull'ipotesi di un accordo Usa-Iran, mentre petrolio e gas continuano a salire per le tensioni su Hormuz.
Export bloccato, costi in salita e domanda ferma: l'industria italiana naviga tra logistica compromessa e tensioni geopolitiche.
ISS raccomanda agli azionisti di BP di votare contro la revoca degli impegni climatici. Dietro, una campagna europea frammentata ma amplificata dal proxy advisor.
Le microimprese registrano ritardi di pagamento in aumento del 20% a fine 2024, con il 10,7% oltre i 30 giorni. Agricoltura e costruzioni tra i settori più colpiti.
Glass Lewis approva la lista del cda Mps ma vota candidato per candidato, bocciandone alcuni. Il sostegno non è indiscriminato.
Wall Street e le borse europee chiuse per Pasqua, ma i dati sul lavoro USA escono lo stesso. Reazione rimandata a lunedì.
Stellantis chiude marzo a +10,3% in Italia, sopra il mercato fermo a +7,6%. Quota al 31,1%, trimestre a +16,2%.
Eni cede il 2,6% dopo il rally legato alla crisi in Medio Oriente. Il greggio frena sulle speranze di riapertura dello Stretto di Hormuz.
Fisher sostiene che i dazi USA siano già incorporati nei prezzi azionari. La sua preferenza va ai mercati non statunitensi, dove il rapporto rischio-rendimento appare più favorevole.
Le Borse europee chiudono in rialzo dopo le parole di Trump su possibile uscita dal conflitto Iran. Petrolio sotto 100 dollari, spread in calo.
Brent sopra 115 dollari con tensioni Hormuz. Borse europee volatili, a Milano sale Eni e scende Leonardo. Spread stabile a 96 punti base.
Bankitalia affianca due commissari al Cda di Bff Bank dopo accertamenti ispettivi. Obiettivo: accelerare il riassetto finanziario e chiarire l'entità delle criticità.