Coricelli offre 500 milioni per Deoleo, rilancio italiano sulla Spagna
Coricelli offre 500 milioni per Deoleo, superando l'offerta spagnola di Dcoop. In gioco marchi storici italiani e il controllo del settore in Europa.
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Coricelli offre 500 milioni per Deoleo, superando l'offerta spagnola di Dcoop. In gioco marchi storici italiani e il controllo del settore in Europa.
Federchimica stima -3% di produzione nel 2026 dopo il -13% del periodo 2021-2025. Concorrenza cinese e costi energetici mantengono la pressione sul settore.
3 miliardi di danni alla produzione agricola italiana. Tra clima estremo e finanziarizzazione del mercato, i prezzi restano esposti a spike improvvisi.
Bff tratta con Pimco per cedere le tranche rischiose di una cartolarizzazione da 1,2 miliardi, operazione chiave per il riassetto con Bper e Amco.
Il trasporto aereo europeo passa dalla concorrenza spietata delle low cost al consolidamento per acquisizioni. Vettori tradizionali e fondi PE guidano il cambio di fase.
UBS declassa Diasorin a sell con target 55 euro. Il titolo cede il 4%, ma resta positivo da inizio anno. Pressioni competitive al centro della revisione.
Le trimestrali tech USA spingono Prysmian (+52% da inizio anno) e STM. Super Micro e CoreWeave battono le attese, rilanciano la filiera AI in Europa.
Eni e Tenaris brillano a Milano insieme ai petroliferi europei. Greggio sopra 83 dollari, focus su Hormuz e progetti offshore nel Golfo.
The Italian Sea Group avvia processo per nuovi investitori: sul tavolo vendita totale, parziale o aumento capitale. Titolo +10% in giornata.
Abel riattiva il programma di riacquisto azioni dopo due anni di stop e investe 15 milioni personali. Segnale netto: il titolo è sottovalutato.
Unipol chiude il semestre con utile netto a 1.056 milioni (+42%). Dentro c'è SpaceX, ma anche un business assicurativo e finanziario che funziona.
Utile semestrale a 2,54 miliardi, sopra le attese. Donnet difende l'integrità del gruppo mentre deve gestire la pressione dell'Ops Intesa.
Le imprese italiane comprano asset strategici in Germania. Un flusso di capitali che fino a dieci anni fa andava nella direzione opposta.
La Bafin approva la richiesta di UniCredit per superare il 30% di Commerzbank. Ora la BCE ha 60 giorni per decidere sul controllo.
Dal 2014 le nuove aperture di negozi calano del 45%. Il commercio di prossimità cede nei piccoli comuni dove la popolazione è scesa sotto la soglia critica.