Bankitalia ha disposto l'affiancamento temporaneo al Consiglio di Amministrazione di Bff Bank con la nomina di due commissari: Raffaele Lener e Francesco Fioretto. Il provvedimento rientra negli accertamenti ispettivi di vigilanza e rappresenta un intervento diretto di Via Nazionale su una banca quotata specializzata nel factoring e nel credito al consumo.
Chi sono i commissari
Lener ha già gestito situazioni complesse: è stato consigliere in Banca Carige durante la fase di commissariamento. Fioretto ha orchestrato il salvataggio della Banca di Credito Popolare nel 2025. Due profili abituati a operare in contesti di stress, non figure decorative.
Il mandato è chiaro: accelerare il riassetto finanziario e chiarire l'estensione delle criticità emerse. Non si tratta di un commissariamento integrale — il Cda resta in carica — ma l'affiancamento significa che la Vigilanza intende presidiare direttamente il processo di risanamento.
Mercato sotto pressione
Il titolo Bff ha chiuso venerdì a 3,18 euro, in calo dello 0,56% nella seduta. La capitalizzazione si è ridotta drasticamente nelle settimane precedenti all'intervento. Il mercato aveva già iniziato a scontare qualcosa prima che il provvedimento diventasse pubblico.
La questione ora è capire quanto tempo servirà per completare il riassetto e se emergeranno necessità patrimoniali aggiuntive. L'affiancamento è temporaneo, ma la durata dipenderà dall'evoluzione della situazione. Per chi ha posizioni aperte, l'incertezza rimane elevata fino a quando non arriveranno indicazioni più precise sull'entità dei problemi e sulle soluzioni.
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