Wall Street e le piazze europee restano ferme venerdì per il Venerdì Santo. Tokyo ha chiuso in rialzo giovedì, ma il vero punto di attenzione è un altro: i dati sul mercato del lavoro americano escono comunque, anche a borse spente.

Il calendario non si ferma con le borse

Le richieste di sussidi settimanali sono attese giovedì, con una stima di 212.000 unità contro le 210.000 della settimana precedente. Venerdì arrivano i Non-Farm Payrolls, il dato mensile sulle buste paga che la Fed segue da vicino per calibrare i prossimi passi sui tassi.

La particolarità è che il dato esce con il mercato fermo. Niente reazione immediata, niente rush nelle prime due ore. Il numero verrà metabolizzato nel weekend e si rifletterà sui prezzi solo lunedì, quando le piazze riapriranno.

Cosa cambia operativamente

Senza la possibilità di coprirsi o aggiustare le posizioni in tempo reale, chi ha portafogli esposti al rischio americano deve decidere prima: tenere o alleggerire. Se il dato sorprende al rialzo o al ribasso, l'aggiustamento sarà concentrato tutto lunedì mattina, con gap probabili.

Per chi opera su futures o forex, il mercato dei cambi e alcuni strumenti derivati restano aperti, ma con liquidità ridotta. I movimenti rischiano di essere più ampi del solito proprio per questo: meno controparti, meno volume, maggiore volatilità su ogni ordine di dimensione.

Tokyo ha dato un segnale di tenuta giovedì, ma conta poco. Quello che importa è se le buste paga confermeranno o smentirà l'idea che il mercato del lavoro americano stia rallentando abbastanza da giustificare un taglio dei tassi nei prossimi mesi.

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