Borse chiuse per Pasqua, ma i dati sul lavoro USA arrivano lo stesso
Wall Street e le borse europee chiuse per Pasqua, ma i dati sul lavoro USA escono lo stesso. Reazione rimandata a lunedì.
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Wall Street e le borse europee chiuse per Pasqua, ma i dati sul lavoro USA escono lo stesso. Reazione rimandata a lunedì.
Stellantis chiude marzo a +10,3% in Italia, sopra il mercato fermo a +7,6%. Quota al 31,1%, trimestre a +16,2%.
Eni cede il 2,6% dopo il rally legato alla crisi in Medio Oriente. Il greggio frena sulle speranze di riapertura dello Stretto di Hormuz.
Fisher sostiene che i dazi USA siano già incorporati nei prezzi azionari. La sua preferenza va ai mercati non statunitensi, dove il rapporto rischio-rendimento appare più favorevole.
Le Borse europee chiudono in rialzo dopo le parole di Trump su possibile uscita dal conflitto Iran. Petrolio sotto 100 dollari, spread in calo.
Brent sopra 115 dollari con tensioni Hormuz. Borse europee volatili, a Milano sale Eni e scende Leonardo. Spread stabile a 96 punti base.
Bankitalia affianca due commissari al Cda di Bff Bank dopo accertamenti ispettivi. Obiettivo: accelerare il riassetto finanziario e chiarire l'entità delle criticità.
Riad supera USA e Cina: 585 milioni di euro nel 2025, +16,5%. Domanda trainata da infrastrutture e progetti come Neom.
Milano chiude a +1,5% con le Borse europee che scommettono su colloqui Usa-Iran. Petrolio in calo, ma restano dubbi sulla tenuta dell'intesa.
Borse europee in calo con Brent oltre 100 dollari. Il mercato attende notizie dai colloqui USA-Iran mentre l'energia torna a pesare sui multipli.
Trump annuncia colloqui produttivi con l'Iran e rinvia l'attacco. Milano chiude a +0,8%, Tim balza del 4,7%, greggio e spread in calo. Teheran però smentisce.
Milano -3% con spread oltre 100 punti. Petrolio sopra $100, oro ai minimi. Tim vola su OPA Poste mentre l'Asia affonda.
Poste approva Opas da 10,8 mld su Tim. Delisting se l'adesione arriva al 66,67%. Nessuna fusione, completamento entro fine 2026.
Il valore di Delfin cala da 55 a 40 miliardi in pochi mesi. Il crollo di EssilorLuxottica pesa sulla holding in una fase delicata di riassetto.
Eni diluisce Plenitude al 65% con aumento da 1,5 miliardi sottoscritto da Ares. Controllo congiunto e capitale per crescita fino a 15 GW al 2030.