Export italiano: gennaio chiude a -4,6%, tengono solo farmaceutica e metalli
A gennaio export italiano a -4,6%, calo diffuso in Europa ed extra-Ue. Solo farmaceutica e metalli in positivo, il resto della manifattura segna rosso.
Le nuove regole UE rendono operative sanzioni oltre il miliardo a semestre per chi sfora i vincoli. L'Italia ha già sforato nel 2026.
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Il blocco di Hormuz rallenta l'export dai porti adriatici. Metallurgia, ceramica e alimentare i settori più colpiti.
Eni diluisce Plenitude al 65% con aumento da 1,5 miliardi sottoscritto da Ares. Controllo congiunto e capitale per crescita fino a 15 GW al 2030.
Ferrari blocca le spedizioni in Medio Oriente per il conflitto. Il titolo perde il 5,4% e brucia 20 miliardi in un anno.
Lovaglio conferma il piano con Mediobanca. Se non ci sono operazioni che creano valore, i 3 miliardi di capitale in eccesso vanno agli azionisti.
DoValue propone un dividendo di 0,0923 euro per azione e valuta un buyback. Ebitda adjusted a 217 milioni, +32% rispetto al 2023.
TIM, Fastweb e Vodafone firmano accordo per 6.000 torri 5G. Joint venture paritetica con investimento di circa 600 milioni su più anni.
Leonardo chiude l'acquisizione del business Defence di Iveco Group per 1,6 miliardi. Dividendo straordinario in arrivo per gli azionisti Iveco.
Fed lascia i tassi fermi, Wall Street indecisa mentre Milano cede lo 0,3%. Oracle crolla dopo i conti, Palantir vola su contratto Navy.
Crosetto esclude partecipazione italiana al conflitto Iran-USA. Ma Hormuz vale il 30% del petrolio mondiale: serve missione Onu votata dal Parlamento.
Il 47% delle aziende italiane ha aumentato l'uso di pagamenti elettronici nell'ultimo anno, con punte del 63% tra quelle in crescita.
Le borse europee chiudono positive. L'attenzione si sposta sulla Fed, mentre il petrolio scende dopo l'accordo sull'Iraq.
Il greggio sopra 100 dollari riporta ai paragoni con gli anni '70, ma la domanda concentrata sui trasporti e l'assenza di alternative rendono questa crisi strutturalmente diversa.
Il governo deve pronunciarsi entro il 15 aprile sull'assetto di Pirelli dopo il mancato rinnovo del patto tra Camfin e Sinochem. In campo blind trust e altre opzioni.
Bruxelles valuta un corridoio sicuro sul modello Mar Nero per il petrolio attraverso Hormuz. L'ipotesi cambia le aspettative di mercato sul rischio geopolitico.