Leonardo ha chiuso l'acquisizione della divisione Defence di Iveco Group per 1,6 miliardi di euro. L'operazione, annunciata a luglio 2025 con un enterprise value di 1,7 miliardi, si è conclusa il 18 marzo 2026.
Il prezzo finale riflette gli aggiustamenti standard tra firma e chiusura. Iveco distribuirà i proventi agli azionisti tramite dividendo straordinario, da definire in consiglio. La scissione societaria ipotizzata come piano alternativo è stata ritirata dall'ordine del giorno assembleare.
Cosa compra Leonardo
Il pacchetto include l'intera divisione veicoli militari di Iveco Group: mezzi blindati, sistemi di difesa terrestre e l'expertise nella produzione per eserciti europei e alleati NATO. Leonardo punta a rafforzare il posizionamento nel settore terrestre, dove finora la presenza era più limitata rispetto ad aerospazio ed elettronica.
L'amministratore delegato Roberto Cingolani ha definito l'operazione «un passo nella strategia di crescita inorganica prevista dal piano industriale». Il sottotesto è chiaro: consolidare asset in un settore dove i budget della difesa europea sono in espansione strutturale dal 2022.
Il contesto operativo
L'acquisizione arriva mentre i programmi di riarmo europei accelerano. Germania, Polonia e Italia hanno incrementato gli stanziamenti per mezzi terrestri negli ultimi due anni. Leonardo si inserisce in questo flusso con capacità produttive già operative e contratti in corso.
Sul piano finanziario, 1,6 miliardi è un esborso significativo ma sostenibile per una società con circa 2 miliardi di cassa netta a fine 2025. L'integrazione dei due business rappresenterà il punto critico: le sinergie dichiarate dovranno tradursi in margini concreti entro 18-24 mesi.
Per Iveco Group la vendita chiude un ciclo. Il dividendo straordinario compenserà gli azionisti per la dismissione di un asset strategico ma non core rispetto al business dei veicoli commerciali e industriali.
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