Produzione industriale a +0,1% a febbraio, tiene solo l'auto
A febbraio +0,1% mensile, ma nei primi due mesi crescita zero. Solo l'auto a +10% tiene in piedi il dato industriale.
Mediolanum inserisce 1.500 nuovi consulenti in tre anni per sostituire chi si avvicina all'uscita. Modello basato su formazione e affiancamento senior.
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Gas +70%, elettricità +100% in cinque anni. I prezzi non sono tornati ai livelli pre-crisi: è il nuovo equilibrio su cui lavora il sistema industriale italiano.
MEF conferma Descalzi in Eni e Cattaneo in Enel. Lorenzo Mariani nuovo amministratore delegato di Leonardo. Continuità dove funziona, ricambio sulla difesa.
Milano chiude a +0,5% con oil e difesa in evidenza. La tregua iraniana frena il petrolio ma la volatilità resta alta.
Report Fim-Cisl: produzione Stellantis in Italia +9,5% nel Q1 2026, con le auto che recuperano il 22%. Ma i volumi restano bassi e Cassino ancora in difficoltà.
Le borse europee chiudono contrastate. Petrolio in rialzo con Hormuz ancora chiuso. Incertezza sulla durata della tregua USA-Iran.
Il cessate il fuoco riapre Hormuz ma non abbassa i prezzi del jet fuel. Le raffinerie impiegheranno mesi a normalizzare produzione e forniture.
Ferrari aderisce all'opa KKCG a 3,9 euro per azione ma punta a mantenere il seggio in cda. Consiglio diviso, offerta in chiusura il 13 aprile.
Il commercio internazionale è cresciuto del 3,8% nel 2024, ma i mancati pagamenti tra aziende stanno diventando il vero problema operativo.
Le Borse europee salgono sull'ipotesi di un accordo Usa-Iran, mentre petrolio e gas continuano a salire per le tensioni su Hormuz.
L'aerospazio lombardo chiude il 2024 a 3 miliardi di export — record storico — e pesa il 40% sul totale nazionale. Crescita del 21% nel triennio sul segmento spazio.
Export bloccato, costi in salita e domanda ferma: l'industria italiana naviga tra logistica compromessa e tensioni geopolitiche.
Tour di Meloni nel Golfo: 26 miliardi di interscambio con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati. Focus su sicurezza e partnership strategica.
Il blocco dello Stretto di Hormuz riporta il lavoro da remoto nelle aziende. Non per scelta, ma per razionamento energetico.
Opec+ aumenta produzione di 206mila barili/giorno da maggio. Mossa per contenere i prezzi mentre restano le tensioni su Hormuz.