Banca Mediolanum ha annunciato l'ingresso di 1.500 nuovi consulenti finanziari nei prossimi tre anni. Il piano risponde a un dato preciso: oltre il 25% della rete attuale ha superato i 60 anni.

Nel primo semestre 2025 sono già entrati 234 professionisti. Il ritmo previsto è di circa 500 all'anno fino al 2028. Non si tratta di espansione pura — la banca sta sostituendo chi si avvicina al pensionamento con persone che hanno 30-40 anni di operatività davanti.

Il modello: formazione e affiancamento senior

Chi entra passa sei mesi in un executive master interno, poi viene affiancato a un consulente con esperienza. Il tasso di retention dichiarato sfiora il 90%, un dato significativo in un settore dove molti abbandonano nei primi due anni.

Il modello della "bottega" funziona perché trasferisce portafoglio e relazioni in modo graduale. Il senior mantiene il rapporto con i clienti consolidati, il junior gestisce le nuove acquisizioni e impara la dinamica operativa sul campo. Quando il senior esce, il passaggio è già avvenuto.

Cosa cambia nella rete

L'ingresso di 1.500 professionisti in tre anni modifica il peso delle diverse fasce d'età della struttura. Chi opera da 20 anni ha costruito la propria clientela in un contesto diverso: meno digitale, con prodotti meno complessi, con una relazione fisica quasi esclusiva.

I nuovi entrano in un mercato dove la multicanalità è obbligatoria, dove i clienti confrontano costi e rendimenti in tempo reale, dove la componente consulenziale deve essere documentata e giustificata. Questo non rende obsoleto chi c'era prima, ma cambia il mix di competenze necessarie.

Mediolanum non sta solo rinnovando l'anagrafica della rete. Sta cercando di evitare il buco generazionale che altre reti hanno dovuto gestire in emergenza quando molti banker senior sono usciti contemporaneamente senza un piano di sostituzione strutturato.

Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.