Eni chiude il trimestre con 3,5 miliardi di Ebit adjusted
Eni chiude il trimestre con Ebit adjusted di 3,5 miliardi. Produzione in crescita e scoperto un miliardo di barili di nuove risorse.
Edgewing assegna a G2E il primo contratto operativo del programma GCAP: 4,6 miliardi per sensori e comunicazioni del caccia di sesta generazione.
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Tre nuove fab in Europa contro quindici nel resto del mondo. L'EU Chips Act stanzia 43 miliardi, ma la velocità di esecuzione resta il vero collo di bottiglia.
Ocse taglia le stime: crescita allo 0,4% nel 2026. Bolletta energetica a 21 miliardi per le imprese, famiglie perdono fino a 963 euro.
Ricavi primo trimestre a 3,1 miliardi (+23%), margine lordo al 34,1%. Ordini satelliti per 3 miliardi fino al 2028. Titolo balza del 10% in apertura.
UniCredit rafforza la presenza in Generali all'8,7%. Orcel presente in assemblea, mentre il gruppo lavora su più fronti tra Italia e Germania.
Europa apre debole per incertezza geopolitica. Brent sopra 103$, WTI oltre 104$. Mercati in attesa del discorso di Trump.
Confindustria: se il conflitto in Iran dura fino a fine anno, la recessione in Italia diventa quasi certa. Tre scenari sul PIL, tutti legati a Hormuz.
Il deficit 2025 confermato al 3,1%. Procedura UE prosegue fino al 2027, salta l'accesso al prestito Safe collegato a ReArm Europe.
Tregua Iran-Usa scade senza accordo. Dow futures -455 punti, WTI sopra 90$. Il mercato energetico anticipa la politica di due settimane.
Vecchioni e Dompé offrono 5 euro per azione su BF. Premio del 13,8%, ma l'obiettivo è rafforzare la governance, non togliere il titolo dalla Borsa.
Meloni al vertice Med9 con tre dossier aperti: missione europea a Hormuz, revisione Ets per le imprese italiane, rafforzamento Unifil in Libano.
Macfrut a Rimini dal 21 al 23 aprile. Export a 6,7 miliardi, Germania primo mercato con 1,7 miliardi. Costi logistici in rialzo per 200 milioni.
Eni annuncia 140 miliardi di mc di gas nel bacino indonesiano di Kutei. Saipem firma per 700 milioni la bioraffineria di Priolo.
Confindustria avverte: lo shock energetico è già realtà. Peggioramento dello scenario economico con PIL italiano a rischio contrazione dello 0,7% nel 2026.
Orcel delinea lo scenario fusione: 21 miliardi di utile combinato al 2030, sinergie da 1,1 miliardi. Ma anche standalone Commerzbank può fare molto meglio.