Prezzi alla produzione +4,4% a marzo: l'effetto Hormuz è già nei conti
A marzo i prezzi alla produzione salgono del 4,4%, spinti dal blocco di Hormuz. Il mercato ha reagito in modo immediato alla riduzione dell'offerta.
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A marzo i prezzi alla produzione salgono del 4,4%, spinti dal blocco di Hormuz. Il mercato ha reagito in modo immediato alla riduzione dell'offerta.
Confindustria avverte: se il conflitto dura fino a fine anno, l'Italia rischia la peggiore crisi energetica della storia. Non solo prezzi alti: il problema è la disponibilità fisica di gas.
Quasi due italiani su tre considerano di cambiare fornitore energetico. La guerra in Iran riapre dinamiche che sembravano sotto controllo.
Eni annuncia 140 miliardi di mc di gas nel bacino indonesiano di Kutei. Saipem firma per 700 milioni la bioraffineria di Priolo.
UNEM respinge accuse di speculazione e boccia la tassa su extraprofitti. Prezzi alti dipendono da dinamiche internazionali e tensioni su Hormuz.
Le nuove installazioni di rinnovabili in Italia calano dell'8,2% nel 2025. Il residenziale perde il 27%, mentre il 69% dei progetti è bloccato in istruttoria.
Descalzi chiede di rivedere il divieto sul gas russo dal 2027. Carenze di gasolio nel weekend mostrano margini operativi sottili nel sistema energetico.
ACI Europe avvisa la Commissione: senza riapertura di Hormuz in tre settimane, l'Europa rischia carenza sistemica di carburante per aerei.
Gas +70%, elettricità +100% in cinque anni. I prezzi non sono tornati ai livelli pre-crisi: è il nuovo equilibrio su cui lavora il sistema industriale italiano.
Il cessate il fuoco riapre Hormuz ma non abbassa i prezzi del jet fuel. Le raffinerie impiegheranno mesi a normalizzare produzione e forniture.
Il blocco dello Stretto di Hormuz riporta il lavoro da remoto nelle aziende. Non per scelta, ma per razionamento energetico.
Opec+ aumenta produzione di 206mila barili/giorno da maggio. Mossa per contenere i prezzi mentre restano le tensioni su Hormuz.
Limiti di 2.000 litri per volo su Bologna, Linate, Treviso e Venezia fino al 9 aprile. Priorità a lungo raggio e voli sanitari.
Il gasolio supera i 2,1 euro al litro in tutta Italia. Picchi a Bolzano (2,134 euro), Calabria e Friuli Venezia Giulia. Massimi da quattro anni.
Da giovedì santo a Pasquetta 1,3 miliardi di euro al distributore. Dietro i listini alti c'è il rischio geopolitico che non molla.