L'Unione Energie per la Mobilità (UNEM) ha risposto alla Commissione allerta prezzi del Ministero delle Imprese con una posizione netta: nessuna speculazione da parte delle compagnie petrolifere sui carburanti e l'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti è «assurda». Il presidente Gianni Murano ha ribadito che l'aumento dei prezzi alla pompa deriva esclusivamente dalle dinamiche dei mercati internazionali, non da manovre speculative.
Il conto per gli italiani e la difesa delle compagnie
I numeri sono chiari: sulla rete ordinaria gli italiani spendono oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i rifornimenti. Di questi, 128,7 milioni vanno al gasolio e 19,5 milioni alla benzina. Le compagnie scaricano ogni responsabilità sui costi di raffinazione, logistica e contratti a termine sui mercati globali. In altre parole, se il Brent sale e lo Stretto di Hormuz resta instabile, il prezzo finale lo segue senza margine discrezionale.
UNEM insiste sulla necessità di analizzare i dati con accuratezza, valorizzando l'Osservatorio prezzi per individuare le vere criticità. L'associazione sottolinea che una tassa sugli extraprofitti scoraggerebbe gli investimenti delle società petrolifere senza risolvere il problema di fondo: la volatilità delle quotazioni internazionali.
Hormuz pesa, ma non è l'unico fattore
Il blocco dello Stretto di Hormuz — o anche solo il rischio percepito — ha già amplificato le quotazioni del greggio nelle ultime settimane. Ma il problema non si esaurisce lì. La raffinazione europea lavora su margini compressi da mesi e i costi logistici non sono tornati ai livelli pre-pandemia. Di conseguenza, ogni scossa geopolitica si trasmette alla pompa più velocemente di quanto scenda quando le tensioni si allentano.
Sul piano operativo, il fatto che UNEM si sia presentata in Commissione con questa linea è significativo: il settore non ha intenzione di accettare narrazioni su presunti arricchimenti facili. Se i prezzi restano alti anche dopo una tregua tra USA e Iran, è perché il mercato fisico del petrolio non si normalizza in pochi giorni.
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