Industria italiana: crescita lenta nel 2026 se lo stretto si riapre
La manifattura italiana nel 2026 dipende dalla durata della crisi su Hormuz: crescita lenta se si risolve in fretta, rallentamento se si protrae.
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La manifattura italiana nel 2026 dipende dalla durata della crisi su Hormuz: crescita lenta se si risolve in fretta, rallentamento se si protrae.
Meloni chiede flessibilità Ue sul deficit per l'energia. Bruxelles respinge la proposta. Il governo valuta una proroga breve delle accise sui carburanti.
Inflazione aprile a +2,7% annuo, spinta da energetici (+9,2%) e alimentari freschi (+5,9%). La pressione sui prezzi si concentra su poche voci.
Le famiglie italiane tagliano acquisti importanti e spese non essenziali. Una reazione difensiva che pesa su consumi e crescita.
Porto Marghera candidato come primo sito UE per lo stoccaggio strategico di materie prime critiche. Sopralluogo della Commissione in arrivo.
Tensioni su Hormuz e bando UE 2028 spingono i costi dell'urea. Agricoltura italiana sotto pressione: riso e mais rischiano cali di resa.
Cipollone (BCE) apre alla possibilità di rialzo tassi se lo scenario si discosta dalle proiezioni. Mercati ancora scontano solo 10% di probabilità.
Il Fondo monetario stima un impatto tra 450 e 2.270 euro sulle famiglie italiane nel 2026. Media UE a 375 euro. Rischi recessione in aumento.
L'Italia candida 7 progetti su materie prime critiche per il riconoscimento UE. Focus su riciclo e trasformazione per ridurre la dipendenza dalla Cina.
Istat stima inflazione aprile +2,8% annuo, +1,2% mensile. L'energia smette di scendere, gli alimentari accelerano. L'Iran si vede nei numeri.
Le nuove regole UE rendono operative sanzioni oltre il miliardo a semestre per chi sfora i vincoli. L'Italia ha già sforato nel 2026.
Coldiretti manifesta al Brennero con 10mila agricoltori: i conflitti internazionali scaricano i costi sui produttori e aprono la porta alle etichette false.
La spesa pensionistica italiana toccherà il 17,1% del PIL nel 2041 con l'uscita definitiva dei baby-boomer. Dopo quella data inizierà a scendere.
Il governo cerca margini sui conti per la crisi energetica. La Commissione Ue chiude: niente scostamento, solo interventi mirati dentro i limiti concordati.
Bruxelles respinge deroghe fiscali per Italia e Spagna sulla crisi energetica. Berlino blocca la flessibilità, Roma teme lo spread.