Zelestra ha annunciato un progetto di accumulo su batterie da 300 megawatt a Ferrara. Tre unità distinte con quattro ore di autonomia, un'infrastruttura pensata per assorbire i picchi di produzione rinnovabile e restituirli quando la rete ne ha bisogno.
L'Italia sta installando capacità solare ed eolica più velocemente di quanto la rete riesca a gestirla. Quando il sole picchia forte o il vento soffia, la produzione supera la domanda e i prezzi crollano — a volte diventano negativi. Quando manca, si torna al gas. Le batterie servono a questo: immagazzinare energia nei momenti di sovrapproduzione e rilasciarla nelle ore serali o nei giorni senza vento.
Zelestra accelera sul BESS in Italia
Il gruppo ha in portafoglio oltre 1,4 GW tra progetti solari e sistemi di accumulo in Italia. Ferrara è parte di una strategia più ampia: all'inizio dell'anno la società aveva già firmato un contratto di fornitura per un impianto BESS da 2 GWh nel Nord Italia, uno dei più grandi progetti del genere in Europa.
Zelestra sta costruendo capacità anche in Germania e negli Stati Uniti, con circa 500 MW di progetti attesi tra il 2026 e il 2027. Ha chiuso a dicembre la cessione della piattaforma latinoamericana per oltre un miliardo di dollari, operazione che libera capitale per concentrarsi su mercati dove la domanda di flessibilità cresce più velocemente.
Quanto conta davvero lo storage
Senza accumulo, integrare quote alte di rinnovabili nella rete resta complicato. L'Italia si è data obiettivi ambiziosi sul fotovoltaico, ma ogni gigawatt installato senza batterie significa maggiore volatilità sui prezzi e più dipendenza dal gas per coprire i buchi. I BESS non risolvono tutto — servono anche interconnessioni migliori e capacità di dispacciamento più rapida — ma riducono la distanza tra quello che la rete può fare oggi e quello che dovrà fare domani.
Ferrara è un altro tassello. Non cambierà il mercato da sola, ma quando ci saranno altri cinque progetti simili sparsi tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, la curva di carico inizierà a modellarsi diversamente. E quello è il punto.
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