Il gruppo immobiliare belga VGP ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile ante imposte di 141 milioni di euro e ha deciso di puntare sui data center in Italia. L'operazione prevede un accordo con un operatore specializzato per sviluppare e gestire infrastrutture dedicate, con il primo progetto già avviato a Paderno Dugnano.
La mossa arriva mentre il segmento energie rinnovabili del gruppo cresce: nel semestre i ricavi lordi da questo comparto hanno raggiunto 7,2 milioni, in rialzo rispetto ai 6,5 milioni dello stesso periodo 2025. L'energia solare venduta è aumentata del 10% a 78 GWh, grazie all'espansione della capacità installata. VGP integra queste competenze anche nei progetti data center, dove il fabbisogno energetico rappresenta una voce critica di costo e sostenibilità.
Perché l'Italia e perché adesso
L'Italia attrae investimenti nel settore data center grazie alla posizione geografica — snodo naturale tra Europa e Mediterraneo — e alla domanda interna in crescita, spinta da digitalizzazione e cloud. Alessandro Piva, direttore dell'Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, sottolinea che il Paese si trova di fronte a un'opportunità strategica, ma occorre una governance nazionale e standard condivisi per evitare un'espansione disordinata.
VGP non è nuova al real estate infrastrutturale: il core business rimane la logistica, ma l'ingresso nei data center rappresenta una diversificazione coerente per un operatore che controlla già asset energetici rinnovabili. Il modello prevede sviluppo immobiliare, gestione operativa affidata a partner specializzati e integrazione con sistemi di accumulo a batteria per stabilizzare i consumi.
Cosa cambia sul fronte operativo
I data center richiedono infrastrutture con caratteristiche diverse rispetto ai magazzini: continuità elettrica garantita, raffreddamento costante e connettività in fibra ridondante. VGP apporta competenze immobiliari e capacità di finanziamento, mentre il partner operativo gestisce tecnologia e manutenzione. Il progetto di Paderno Dugnano rappresenta il primo test: se funziona, il modello può replicarsi su altre aree.
Dal punto di vista dei numeri, VGP mantiene solidità: 141 milioni di utile ante imposte in sei mesi sono un risultato che sostiene ulteriori investimenti senza pressione sul bilancio. Il segmento rinnovabili fornisce sia ricavi ricorrenti sia un elemento di marketing verso clienti sempre più attenti al profilo ESG delle infrastrutture che utilizzano. In sostanza, costruire un data center con energia autoprodotta da solare e batterie riduce il rischio di impennate dei costi elettrici e migliora il posizionamento commerciale.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.