Il consiglio di amministrazione di Finanziaria Industriale, la holding che controlla Trevi, ha dato il via libera all'offerta pubblica di acquisto di Webuild dopo il rilancio a 5,165 euro per azione. Il prezzo finale rientra negli intervalli di valutazione indicati dal board nelle scorse settimane.
Premio del 49% sul prezzo di riferimento
Webuild riconosce un premio del 49% rispetto al prezzo ufficiale del 26 giugno 2024, data di riferimento dell'offerta. L'esborso massimo ammonta a 274,65 milioni di euro. Il rilancio chiude di fatto la partita con Icop, che aveva presentato un'offerta pubblica di scambio ritenuta più interessante quando Webuild era ferma a 4,50 euro.
Gli acquisti sul mercato e il nuovo corrispettivo hanno spostato gli equilibri. Chi aveva puntato su Icop ora si trova con un'alternativa cash più alta e immediata. Webuild ha compiuto la mossa necessaria per rendere l'operazione appetibile anche per chi aveva già scelto l'altro fronte.
Cosa cambia per il gruppo
Trevi è uno dei nomi storici delle fondazioni speciali e del drilling. Il controllo da parte di Webuild consolida un segmento di filiera che in alcuni grandi progetti infrastrutturali rimane ancora strategico. Il premio rispetto al prezzo di mercato è significativo, ma non eccezionale per un'operazione di questa portata. Chi aveva acquistato sopra i 5 euro nelle scorse sedute ha guadagnato poco o nulla. Chi era sotto 4,50 ha visto un ritorno discreto.
Ora l'attenzione si sposta sull'adesione effettiva. Il board ha approvato, ma il mercato rivelerà quanti azionisti accetteranno davvero il prezzo finale. In operazioni di questo tipo, il premio dichiarato non sempre coincide con quello percepito da chi ha una base di carico diversa.
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