Giorgia Meloni ha annunciato che entro l'estate l'Italia completerà il quadro giuridico per tornare al nucleare. La legge delega e i decreti attuativi saranno pronti nei prossimi mesi, dopo oltre trent'anni dall'uscita sancita dal referendum del 1987.
Il provvedimento era già passato in Consiglio dei Ministri a febbraio. Ora si procede con la parte attuativa: i decreti dovranno definire le regole tecniche, i requisiti di sicurezza e le modalità autorizzative. Le Regioni hanno dato parere favorevole a maggioranza, ma subordinato all'intesa sui decreti legislativi — il che significa che il negoziato su competenze e autorità non è concluso.
Quanto vale il nucleare nei piani energetici italiani
Il governo ha deciso di quadruplicare i fondi per le campagne informative sul nucleare nel 2026, segnale che il tema necessita di spiegazione. L'opinione pubblica italiana rimane infatti divisa sulla questione. L'obiettivo dichiarato è integrare l'energia nucleare sostenibile nel mix energetico nazionale — formula che lascia spazio sia alla nuova generazione di reattori (SMR) sia ad altre tecnologie avanzate.
Sul piano pratico, anche con il quadro normativo pronto entro l'estate, i tempi tecnici per costruire e attivare un impianto nucleare in Italia restano lunghi. I reattori modulari di piccola taglia, su cui si punta, sono ancora in fase di certificazione in Europa e negli Stati Uniti. Il primo impianto operativo in Italia non arriverà prima del 2035, anche in uno scenario ottimistico.
Il confronto con il resto d'Europa
La Francia produce oltre il 60% dell'energia elettrica dal nucleare. La Germania ha chiuso gli ultimi reattori nel 2023. L'Italia si inserisce in questa partita con vent'anni di ritardo rispetto ai paesi che hanno mantenuto o ampliato la capacità nucleare.
Il punto cruciale è capire se il quadro normativo sarà sufficientemente stabile da attrarre investimenti privati. Gli operatori che costruiscono centrali nucleari ragionano su ritorni di capitale misurati in decenni. Serve certezza giuridica, non soltanto una legge delega.
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