Da oggi sono operativi i nuovi obblighi sugli imballaggi per prodotti ortofrutticoli freschi, ristorazione, catering, monoporzioni alimentari e settore dell'ospitalità. Il decreto recepisce la disciplina europea PPWR e introduce vincoli immediati per chi immette sul mercato packaging destinato a questi comparti.
Cosa cambia per chi opera in questi settori
Gli imballaggi devono rispettare criteri di riciclabilità già da oggi per alcune categorie specifiche. Il regolamento europeo — che entrerà a regime completo nell'agosto 2026 — prevede che gli imballaggi siano riciclabili come regola generale, ma l'Italia anticipa l'applicazione per i settori elencati. Dal 2030 scatteranno limitazioni più stringenti sugli imballaggi monouso, con divieti puntuali per le tipologie inserite negli allegati del regolamento.
La norma introduce anche deroghe: non tutti gli operatori sono soggetti agli stessi vincoli nello stesso momento. Chi riempie e sigilla imballaggi a contatto con alimenti risponde già dal momento dell'immissione sul mercato. Questo dettaglio sposta la responsabilità più a monte nella filiera rispetto a quanto accade per gli imballaggi da trasporto.
Le sanzioni previste
Il decreto non si limita a elencare divieti: stabilisce sanzioni amministrative per chi non rispetta gli obblighi. L'apparato sanzionatorio è già attivo, quindi chi opera in questi comparti deve verificare subito la conformità degli imballaggi utilizzati. Il regolamento europeo considera la non conformità un elemento di rischio per l'accesso al mercato unico. La Commissione UE ha deferito la Francia alla Corte di giustizia per obblighi nazionali ritenuti contrari alla libera circolazione delle merci.
Sul piano pratico, chi gestisce imballaggi in questi settori deve controllare non solo i requisiti di riciclabilità, ma anche la documentazione tecnica richiesta per dimostrare la conformità. La tempistica stretta tra entrata in vigore e operatività rende il rischio di non conformità concreto, soprattutto per le imprese che non hanno ancora adeguato le forniture.