L'Agenzia delle Entrate e l'INPS hanno organizzato un incontro con le imprese a Firenze per discutere i nuovi strumenti di semplificazione fiscale e contributiva. L'evento, tenutosi presso l'AC Hotel di via Luciano Bausi, ha affrontato tre temi principali: cooperative compliance, iperammortamento e l'impatto del nuovo principio contabile IFRS 20.

Cooperative compliance: meno controlli, più dialogo

La cooperative compliance è il regime che permette alle imprese di dimensioni rilevanti di concordare preventivamente con l'Agenzia le questioni fiscali più complesse. In pratica significa meno verifiche a posteriori e più confronto diretto. Il vantaggio per l'azienda è avere certezza sui trattamenti fiscali prima di chiudere l'esercizio. Per il Fisco, significa recuperare gettito senza aprire contenziosi che durano anni.

Il modello funziona se l'impresa mantiene un sistema di controllo interno solido e documenta tutte le scelte rilevanti. Non è un regime per tutti, poiché richiede una struttura amministrativa capace di sostenere il dialogo continuo con l'Amministrazione. Tuttavia, per chi ne dispone, il risparmio in termini di tempi e costi legali è evidente.

Iperammortamento e IFRS 20: le criticità

L'iperammortamento è stato uno degli incentivi più utilizzati negli ultimi anni per favorire gli investimenti in beni strumentali 4.0. Il problema emerge con l'introduzione del principio contabile IFRS 20, che modifica il trattamento dei contributi pubblici. Molte imprese si trovano così a rivedere l'imputazione a bilancio di quegli stessi investimenti.

L'IFRS 20 richiede di rilevare i contributi solo quando esistono «ragionevoli certezze» che le condizioni saranno rispettate. In altre parole, non è più possibile contabilizzare tutto immediatamente se sono ancora in corso verifiche. Ciò crea discrepanze tra il dato fiscale e quello civilistico, con ricadute su dichiarazioni e calcolo delle imposte differite.

Sul fronte INPS, l'incontro ha affrontato la comunicazione semplificata con le aziende e la gestione della storia contributiva. L'obiettivo è ridurre i casi in cui l'impresa riceve richieste di chiarimenti su posizioni già regolarizzate. Sebbene il sistema sia ancora in fase sperimentale, l'intento è chiaro: meno documenti, meno adempimenti, meno errori.

Un segnale di direzione

Incontri come questo non cambiano le norme, ma segnano un'evoluzione nel rapporto tra Amministrazione e impresa. Indicano una minore propensione alle sanzioni a sorpresa e maggiori possibilità di raggiunger accordi preventivi. Resta da verificare se l'apparato amministrativo potrà sostenere l'aumento di dialogo richiesto dal modello. Tuttavia, la direzione è chiaramente tracciata.

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