Lo Stretto di Hormuz torna a muovere i mercati, ma con una dinamica particolare: si parla di riapertura, il petrolio sale comunque e le borse cedono terreno. Milano ha chiuso a -1,6%, Wall Street ha girato in negativo, il WTI ha guadagnato il 4,3%.
La logica sembra invertita rispetto alle aspettative. Se lo stretto riapre, perché il greggio sale? Perché il mercato non si fida ancora. Le notizie si rincorrono: prima la chiusura quasi totale, poi annunci di trattative tra Cina e Iran per garantire il passaggio sicuro delle petroliere, infine le mosse americane per forzare la riapertura. Troppi condizionali, troppa incertezza su chi controlla davvero quel passaggio.
Il greggio sale sulla sfiducia
Il WTI a +4,3% incorpora un premio di rischio che per ora nessuno vuole togliersi. Anche se lo stretto dovesse riaprire nei prossimi giorni, resta il fatto che può richiudersi in qualsiasi momento. Un quinto del petrolio mondiale passa di lì, e finché la situazione rimane politicamente instabile, quel premio resta sul prezzo.
L'oro invece ha ceduto l'1,1% a 5.107 dollari l'oncia, segno che qualcuno ha iniziato a vendere beni rifugio per coprire margini o riequilibrare posizioni. Non è un segnale di tranquillità, bensì di rotazione tecnica.
L'Europa paga più di tutti
Milano e le altre piazze europee hanno sofferto più di Wall Street, che ha comunque chiuso in calo. L'Europa è più esposta: importa più energia, ha meno leva geopolitica e si trova tra le pressioni americane e le necessità commerciali con l'Iran. Il risultato è che ogni tensione su Hormuz fa cedere Francoforte e Milano più di New York.
Sul valutario l'euro si è mosso poco, fermo a 1,1718 sul dollaro. Nessuna fuga, nessun panico, solo attesa. I Treasury sono rimasti stabili, senza fuga verso i titoli di Stato USA. Il mercato per ora tiene, ma con volatilità alta e posizioni leggere. Se nei prossimi giorni arriva una conferma credibile sulla riapertura, il petrolio sgonfia il premio di rischio e le borse recuperano. Se arriva un altro annuncio di chiusura o un incidente, il movimento si amplifica.
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