Il taglio delle accise ha funzionato per tre giorni. Poi il gasolio è tornato a salire e adesso siamo vicini ai 2 euro al litro in diverse regioni. La media nazionale del diesel in modalità self si attesta a 1,966 euro — il livello più alto mai registrato su base annua.

Le regioni dove costa di più

In Campania il gasolio tocca 1,995 euro al litro, seguito dalla Calabria a 1,994 euro e dal Molise a 1,990 euro. La benzina ha tenuto meglio: prezzo medio nazionale a 1,713 euro, con picchi in Trentino-Alto Adige sopra 1,80.

Il differenziale con l'anno scorso è netto: +31 centesimi rispetto alla media del 2024. Per gli autotrasportatori significa costi industriali fuori controllo. Il taglio delle accise, che sulla carta doveva dare sollievo, ha smesso di produrre effetti già dopo pochi giorni.

Perché il diesel non scende

Due elementi spiegano il fenomeno. Il primo: le tensioni in Medio Oriente continuano a spingere il prezzo del greggio, e il gasolio è più sensibile della benzina ai rialzi del Brent perché pesa più nei consumi industriali. Il secondo: i margini di raffinazione in Europa sono rimasti alti e si riflettono sui listini al dettaglio.

Chi fa volume — trasportatori, aziende agricole, flotte aziendali — subisce un rincaro strutturale che un taglio fiscale temporaneo non riesce a compensare. Da più parti si chiede al governo un intervento mirato sul diesel, ma al momento non ci sono segnali.

Sul fronte operativo: se il Brent resta sopra i 75 dollari e le tensioni geopolitiche non si allentano, è difficile aspettarsi una discesa rapida. I prezzi in Campania e Calabria non sono anomalie locali, ma segnalano una struttura di costo del diesel traslata stabilmente più in alto.

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