Il gruppo italiano Coricelli ha messo sul tavolo 500 milioni di euro per acquisire Deoleo, il colosso anglo-iberico dell'olio d'oliva che controlla marchi come Carapelli, Bertolli e Carbonell. L'offerta supera i 460 milioni proposti dalla cooperativa andalusa Dcoop e segna un rilancio netto nella partita per il controllo di uno dei principali player globali del settore.
Marchi italiani in mano spagnola
L'aspetto paradossale è che Deoleo possiede già diversi brand storici italiani — Carapelli, Bertolli, Giglio Oro, Dolcemio — finiti sotto controllo estero negli anni. Ora un gruppo italiano prova a riportarli a casa, ma la resistenza spagnola è evidente. La stampa iberica parla apertamente di "battaglia dell'olio d'oliva", e il titolo Deoleo a Madrid ha reagito con cautela dopo le accelerazioni delle scorse settimane, segno che il mercato non considera conclusa la partita.
Consolidamento in corso
Il settore dell'olio d'oliva è sotto pressione da anni: costi di produzione in aumento, raccolti influenzati dal clima, margini compressi. Chi controlla volumi e distribuzione ha un vantaggio strutturale, e Deoleo rappresenta una piattaforma già operativa su scala europea. Per Coricelli sarebbe un salto dimensionale importante. Per i concorrenti spagnoli, perdere Deoleo significa cedere terreno in un comparto dove Spagna e Italia si dividono da sempre la leadership produttiva e commerciale.
Resta da vedere se l'offerta italiana basterà o se arriveranno contromosse. In operazioni di questo tipo, l'ultima parola spetta spesso a chi controlla il debito e ai fondi già presenti nella struttura azionaria. Il prezzo sul tavolo è chiaro; la risposta ancora no.
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