Amplifon ha chiuso l'acquisizione di GN Hearing per 2,3 miliardi di euro. Operazione strutturata in modo classico: 1,69 miliardi cash e 56 milioni di azioni del gruppo italiano. Il risultato è che GN diventa il secondo azionista di Amplifon con il 16% del capitale. Non è una fusione tra pari — è Amplifon che assorbe il quarto produttore mondiale di apparecchi acustici e si porta a casa i marchi ReSound, Beltone e Jabra Enhance.
Integrazione verticale con logica industriale
La mossa ha senso perché sposta Amplifon dalla distribuzione pura alla produzione. Fino a ieri il gruppo controllava la rete di negozi — 9.500 punti vendita in 26 Paesi — ma dipendeva dai produttori per gli apparecchi. Ora ha in casa un produttore che genera ricavi propri e può gestire margini e sviluppo prodotto senza intermediari. GN Hearing nel 2022 ha fatto ricavi per circa 1,5 miliardi di dollari e mantiene una posizione solida sul mercato globale nonostante non sia il primo player.
Il prezzo pagato non è basso, ma l'operazione dà ad Amplifon la leadership in Spagna — dove GN controllava Gaes, già acquisita anni fa dal gruppo italiano per 615 milioni — e consolida Portogallo e altri mercati secondari. La struttura dell'accordo con il 16% lasciato a GN segnala che non si tratta di un'uscita completa: chi vende tiene una quota importante quando pensa che il valore possa ancora salire.
Il titolo è un caso da seguire
Amplifon negli ultimi anni ha costruito una posizione dominante nel retail degli apparecchi acustici attraverso acquisizioni seriali. Questa è diversa perché cambia il profilo del business: non solo più negozi, ma controllo della filiera. Il mercato degli apparecchi acustici cresce per demografia — invecchiamento della popolazione in Europa e Nord America — e per penetrazione tecnologica. Gli apparecchi connessi e invisibili stanno allargando la base di clienti disposti a spenderci.
Il debito salirà per finanziare la parte cash, e il multiplo pagato andrà giudicato tra un paio d'anni quando si vedranno le sinergie operative. L'azionariato con GN dentro al 16% complica un po' la governance, ma non necessariamente in negativo. Resta il fatto che Amplifon esce da questa operazione con dimensioni e integrazione che nessun concorrente diretto ha oggi. Se i margini migliorano come da piano, il titolo ha spazio per rivalutarsi ancora.
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