Stellantis chiude il secondo trimestre 2026 con 1,6 milioni di veicoli consegnati, in rialzo del 10% rispetto ai tre mesi precedenti. Il dato arriva dopo un primo trimestre già positivo, quando le consegne si erano attestate a 1,4 milioni (+12% anno su anno).
La dinamica trimestrale
Il confronto sequenziale mostra una progressione coerente con la stagionalità del settore: l'incremento delle consegne tra Q1 e Q2 è allineato con quello che storicamente si osserva nei mesi primaverili. La casa automobilistica continua a registrare volumi in espansione dopo il cambio ai vertici e le tensioni degli ultimi due anni.
Sul fronte finanziario, i dati del primo trimestre indicavano ricavi netti a 38,1 miliardi di euro (+6% annuo) con un utile netto leggermente in calo a 377 milioni. Il mercato ha reagito positivamente ai numeri operativi, malgrado i conti non brillanti. Il titolo ha guadagnato terreno nelle sedute successive alla pubblicazione dei risultati trimestrali.
Dove si gioca la partita
La crescita dei volumi passa dai brand americani — Ram e Jeep in testa — e dal rafforzamento in Europa, dove le consegne hanno tenuto nonostante il contesto competitivo. Il Nord America resta strategico, ma è stato proprio quel mercato a pesare negativamente nel confronto anno su anno del secondo trimestre 2024, con oltre 100mila veicoli in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il gruppo guidato da Antonio Filosa guarda alla seconda metà dell'anno con una base produttiva più stabile. Sul tavolo restano i temi ricorrenti: margini sotto pressione, transizione elettrica ancora a macchia di leopardo, concorrenza cinese in agguato. Per ora i volumi tengono, e questo conta più di tutto nel settore auto.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.