La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha raggiunto 6.487,7 miliardi di euro nel 2025, in crescita di 446,3 miliardi rispetto all'anno precedente. L'incremento del 7% non proviene dal solito conto corrente: sono le azioni a trainare, con un balzo di quasi 293 miliardi.

Conti correnti stabili, titoli di Stato in ripresa

I conti correnti e i depositi salgono a 1.603,2 miliardi, con un aumento contenuto di 23,5 miliardi (+1,5%). La vera sorpresa riguarda i titoli di Stato: BTP, BOT e altre obbligazioni passano da 495,9 a 523,6 miliardi, crescendo di 28 miliardi (+5,6%). I rendimenti superiori al 3% hanno reso di nuovo appetibile il debito pubblico, almeno per quella fetta di risparmiatori che cerca cedole certe. I fondi comuni registrano una crescita del 6,9%, segno che anche il risparmio gestito tiene il passo.

Il peso crescente delle azioni

La componente azionaria cresce di 292,9 miliardi e diventa la voce più dinamica del risparmio. È un cambio di paradigma rispetto agli anni in cui l'italiano medio teneva tutto sul conto corrente. Parte del merito va ai mercati: le borse hanno registrato rialzi nel 2024, e chi era esposto ne ha beneficiato. Ma c'è anche una componente strutturale: più persone stanno spostando denaro verso strumenti a lungo termine, spinte dai rendimenti storicamente bassi sui depositi e dalla necessità di costruire un capitale per la pensione.

I 6.500 miliardi complessivi dicono due cose. La prima: c'è liquidità, e tanta. La seconda: sta iniziando a muoversi. Non è più parcheggiata in attesa del prossimo shock. È allocata, con una quota crescente esposta al rischio di mercato. Quando il retail italiano si muove, i volumi cambiano.

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