Ryanair ha chiuso l'esercizio marzo 2025-marzo 2026 con un utile netto di 2,26 miliardi di euro, in crescita del 40% rispetto all'anno precedente. I passeggeri trasportati sono saliti del 4% a 208,4 milioni, mentre i ricavi hanno segnato +11% a 15,54 miliardi. Il load factor — il tasso di riempimento degli aerei — è rimasto al 94%.

Margini in espansione nonostante i costi operativi

La crescita degli utili ha superato quella dei ricavi. Questo significa che Ryanair non si è limitata a trasportare più persone: ha anche ottenuto margini migliori da ogni volo. Con il load factor al 94%, la compagnia opera al limite della capacità disponibile. Ogni posto vuoto rappresenta un ricavo mancato, e Ryanair ne lascia pochissimi.

Il modello low-cost regge ancora. Anzi, quando il contesto macroeconomico diventa incerto, la pressione sui prezzi finisce per favorire chi ha già la struttura di costo più bassa del settore. Ryanair occupa quella posizione da anni.

Rischi esterni sul quarto trimestre

La società ha segnalato che il risultato finale dell'anno rimane esposto a variabili esterne nel quarto trimestre: escalation in Ucraina e Medio Oriente, scioperi ripetuti dei controllori aerei europei, eventuali shock macroeconomici. Non sono minacce teoriche. Gli scioperi dei controllori di volo rappresentano un problema strutturale in Europa, e ogni cancellazione pesa direttamente sui conti.

Sul fronte geopolitico, il rischio è meno immediato ma più pesante. Un allargamento del conflitto in Medio Oriente potrebbe far schizzare il prezzo del carburante, una delle voci più volatili per qualsiasi compagnia aerea. Ryanair ha margini solidi, ma un rally improvviso del Brent sopra i 90-95 dollari comprimerebbe rapidamente la redditività.

Rimane una macchina operativa efficiente, con una base passeggeri in espansione e una capacità di generare profitti anche in contesti complicati. I 208 milioni di passeggeri trasportati confermano che il traffico aereo europeo continua a crescere, con Ryanair che ne cattura una quota sempre più ampia.

Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.