Dal 7 luglio è quotata a Londra Reveille Resources, società britannica nata per riportare in attività i giacimenti di uranio in Lombardia. Il progetto si concentra su Val Vedello e Novazza, depositi chiusi da decenni che potrebbero tornare operativi in un momento in cui l'Europa cerca disperatamente di ridurre la dipendenza dall'uranio russo.

Dalla chiusura degli anni '80 al ritorno in Borsa

Reveille ha incorporato Futuro Energetico Italiano, veicolo costituito per gestire le concessioni minerarie lombarde. La società è collegata a Zenith Energy, gruppo canadese attivo nel settore energetico. La quotazione sul London Stock Exchange arriva in un contesto di prezzi dell'uranio ancora sostenuti — sopra i 70 dollari per libbra — dopo il rally iniziato nel 2021 con la ripresa del nucleare nel dibattito politico europeo.

L'Italia ha fermato l'estrazione di uranio alla fine degli anni '80, in linea con l'abbandono del nucleare dopo il referendum del 1987. I giacimenti lombardi non erano mai stati sfruttati intensivamente: la produzione si era arrestata prima di diventare economicamente rilevante. Ora il contesto è diverso. La pressione sulle forniture, le sanzioni alla Russia e la spinta verso il nucleare di nuova generazione hanno riaperto una finestra che sembrava chiusa per sempre.

Rischio normativo e aspettative operative

Il mercato guarderà ai tempi di approvazione dei permessi e alla reazione politica locale. Riaprire miniere di uranio in Italia non è solo una questione tecnica: è una scommessa sulla tenuta del consenso e sulla coerenza delle politiche energetiche. Le autorizzazioni possono richiedere anni, anche con il vento favorevole della transizione nucleare.

Sul piano operativo, Reveille dovrà dimostrare che i depositi lombardi sono economicamente sfruttabili con le tecnologie attuali e che i costi di estrazione reggono il confronto con le forniture da Kazakistan, Canada e Australia. La quotazione in Borsa serve a raccogliere capitale per la fase esplorativa e per coprire i costi di sviluppo iniziale. Se i numeri reggono, il progetto potrebbe attirare partner industriali più grandi. Se non reggono, resterà una storia di nicchia.

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