I numeri di maggio segnano un passaggio importante: i prestiti alle famiglie crescono per il diciassettesimo mese consecutivo, quelli alle imprese per l'undicesimo. Diciassette mesi non sono un rimbalzo tecnico, ma una tendenza consolidata.

La crescita annua si attesta al 3%, mentre i depositi toccano 1.890 miliardi di euro — livello record. Se si include anche la componente obbligazionaria, il totale della raccolta diretta arriva a 2.165 miliardi. La liquidità delle famiglie italiane resta in banca nonostante i tassi sui depositi siano ormai tornati verso lo zero e l'inflazione abbia eroso il potere d'acquisto per tre anni.

Mutui e finanziamenti: chi si muove e chi no

Il tasso medio sui mutui si è fermato al 3,49% a maggio. Non è più il 5% del 2023, ma nemmeno il 2% del periodo precedente ai rialzi. Eppure le famiglie stanno tornando a finanziarsi: diciassette mesi di crescita consecutiva indicano che il blocco psicologico si è spezzato. Chi aveva rimandato per paura dei tassi alti ora si sta muovendo, prima che il costo del denaro risalga o i prezzi immobiliari si spostino ancora più in alto.

Sul fronte imprese, undici mesi di espansione del credito suggeriscono che parte del tessuto produttivo sta investendo. Non tutte le aziende hanno accesso al credito, ma quelle che lo hanno sembrano usarlo.

La raccolta indiretta sale di 100 miliardi in un anno

Tra aprile 2025 e aprile 2026, gli investimenti in titoli custoditi presso le banche sono aumentati di 100,4 miliardi: 39,5 miliardi dalle famiglie, 15,9 miliardi dalle imprese, il resto da istituzioni finanziarie e pubblica amministrazione. Una parte della liquidità sta finalmente migrare dai depositi agli strumenti finanziari, probabilmente verso obbligazioni governative e fondi obbligazionari, dato che l'azionario italiano non ha registrato rally tali da giustificare flussi massicci su quel comparto.

In pratica: le famiglie italiane accumulano ancora, ma iniziano a cercare rendimento oltre il conto corrente. Il passaggio è lento, ma evidente. Se i tassi dovessero scendere ulteriormente, questa migrazione potrebbe accelerare verso strumenti più rischiosi o settori oggi trascurati.

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