L'Agenzia federale delle reti tedesca ha espresso parere favorevole all'ingresso di Italo sul mercato dell'alta velocità in Germania. Si tratta del primo via libera istituzionale per una mossa che punta a scardinare il quasi monopolio di Deutsche Bahn sui collegamenti a lunga percorrenza.

Attualmente Deutsche Bahn controlla il 93% del trasporto passeggeri ad alta velocità. L'apertura alla concorrenza arriva in un momento in cui la puntualità dei treni tedeschi è diventata un problema politico: i ritardi scattano dai sei minuti in su e ormai accadono troppo frequentemente.

Tratte e tempi

Italo ha in programma di operare sulla tratta Monaco-Berlino e altre dorsali principali a partire dal 2028. I tempi non sono casuali: servono anni per ottenere le tracce orarie sulla rete, negoziare gli slot nelle stazioni principali e certificare i treni secondo le normative locali. L'investimento iniziale stimato supera i 250 milioni di euro all'anno solo in pedaggi sulla rete ferroviaria.

Deutsche Bahn ha già comunicato la sua contrarietà. La resistenza del gestore storico è scontata, ma il fatto che l'autorità di regolazione si sia già espressa a favore della concorrenza cambia il quadro politico.

Pressione dal basso

Il mercato ferroviario tedesco presenta caratteristiche interessanti per un operatore privato: volumi elevati, domanda business consolidata, infrastruttura capillare. Presenta però anche vincoli rigidi sul piano operativo e costi fissi alti. Il modello Italo — prezzi dinamici, flotta moderna, focus su efficienza — ha funzionato in Italia perché Trenitalia aveva lasciato spazio. In Germania questo spazio va costruito.

Se il progetto andrà avanti, il vero test sarà la capacità di strappare quote di mercato significative entro i primi tre anni. Al di sotto di tale soglia, l'operazione rischia di restare un esperimento costoso.

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