Italo ha deciso di investire 3,6 miliardi di euro per portare 26 treni ad alta velocità in Germania. L'obiettivo è rompere il quasi-monopolio di Deutsche Bahn sulle tratte principali tedesche a partire dal 2028.

Un mercato da 42 miliardi l'anno

Il mercato ferroviario tedesco vale oltre 42 miliardi annui e Deutsche Bahn controlla circa l'80% del traffico passeggeri. La liberalizzazione europea del settore è in corso da anni, ma nessun operatore straniero è mai riuscito a scalfire davvero il dominio della compagnia di Stato tedesca. Italo intende farlo con un piano industriale pesante: 26 convogli nuovi, investimenti nelle infrastrutture e accesso alle tratte a maggior traffico come Monaco-Berlino e Francoforte-Colonia.

Il piano prevede la consegna dei primi treni entro il 2028. Non sarà un ingresso in punta di piedi. Italo punta a replicare in Germania il modello italiano: prezzi più bassi, frequenze competitive e servizio digitale. In Italia il gruppo ha dimostrato che si può fare profitto anche senza essere l'incumbent. La Germania rappresenta però una sfida diversa.

Le complicazioni operative

Entrare nel mercato tedesco significa affrontare un sistema molto diverso da quello italiano. Le slot orarie sono controllate da DB Netz, società del gruppo Deutsche Bahn. Gli scali principali sono congestionati e i permessi e le certificazioni richiedono anni. Deutsche Bahn, inoltre, può rispondere sul prezzo senza problemi, visto che dietro ha lo Stato tedesco.

Italo però ha un vantaggio: sa già come si compete contro un incumbent. In Italia ha sottratto quote di mercato a Trenitalia senza disporre di una rete proprietaria. Il modello funziona se i margini operativi tengono e se la domanda cresce. In Germania il traffico passeggeri ferroviario è stabile ma non in espansione. Servirà strappare clienti a DB, non solo intercettare nuova domanda.

Un segnale per il mercato europeo

L'investimento di Italo arriva mentre anche altri operatori privati stanno testando il mercato tedesco. FlixTrain è già attivo su alcune tratte regionali. Il settore ferroviario europeo sta vivendo una fase di apertura reale, non solo normativa. Se Italo riesce a fare profitto in Germania, il modello potrà essere replicato in Francia, Spagna e Polonia.

Il rischio maggiore è che i 3,6 miliardi si trasformino in un investimento con ritorni troppo lunghi. Deutsche Bahn non resterà passiva. Quando un monopolista risponde, le marginalità degli attaccanti si comprimono rapidamente.

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