Intesa Sanpaolo ha chiuso un accordo con i sindacati per distribuire 177 milioni di euro in premi ai lavoratori. Gli importi variano da 1.400 a 3.200 euro a seconda della posizione e del livello contrattuale.

L'assemblea degli azionisti ha approvato anche il piano Lecoip per il quadriennio 2026-2029, che porterà ulteriori 2.200 euro ai dipendenti attraverso uno schema di incentivazione e retention legato ai risultati di medio periodo.

Due canali di premio separati

La somma annunciata copre i bonus immediati, legati ai risultati 2024. Si tratta di cifre che entrano in busta paga senza vincoli di permanenza o condizioni. Il piano Lecoip è invece un meccanismo di lungo termine: paga in azioni o equivalente contante dopo quattro anni, con l'obiettivo di trattenere i dipendenti.

Intesa ha completato a settembre un buyback da 23,8 milioni di azioni proprie per alimentare questo tipo di programmi. È la modalità classica con cui le banche europee gestiscono i piani azionari senza diluire gli azionisti esterni.

La struttura del premio

L'accordo sindacale copre tutta la base dipendenti, non solo i Risk Taker o le figure apicali. La forbice da 1.400 a 3.200 euro riflette anzianità e inquadramento, ma il meccanismo rimane universale. Intesa conta circa 70.000 dipendenti in Italia: distribuire 177 milioni significa una media intorno ai 2.500 euro lordi, coerente con la fascia comunicata.

I piani per i Risk Taker seguono regole diverse, stabilite dalle normative europee sulla remunerazione variabile. Qui entrano in gioco soglie di materialità, cap sui bonus e differimento obbligatorio. In questo caso parliamo invece di premi collettivi, negoziati con le organizzazioni sindacali.

Intesa ha chiuso il 2024 con utili record e ha mantenuto una politica di remunerazione che bilancia dividendi generosi agli azionisti e compensi competitivi al personale. In un settore dove la pressione sui costi rimane elevata, questa distribuzione segnala margini solidi e volontà di evitare tensioni interne. I numeri permettono di fare entrambe le cose senza forzature di bilancio.

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