Piazza Affari ha superato i 51.000 punti con un rialzo del 2%, segnando nuovi massimi storici. Il catalizzatore è il risiko bancario: il mercato incorpora già la riorganizzazione del settore dopo l'accordo Intesa-Unipol su Mps.
Banco Bpm e Bper oltre il 5%, Generali rompe quota 40
I bancari hanno dominato la seduta. Bper e Unipol hanno toccato i massimi storici, mentre Mps e Mediobanca hanno proseguito la corsa degli ultimi giorni. Banco Bpm ha guadagnato oltre il 5%, mentre Generali è salita sopra i 40 euro per la prima volta. Il movimento è interamente concentrato sui titoli che possono trarre vantaggio diretto o indiretto dalla ricomposizione del settore.
Sul fronte obbligazionario, lo spread Btp-Bund è sceso a 76,4 punti base, un livello che riflette il clima generale di stabilità. Nel frattempo, la tensione in Medio Oriente si è allentata e il petrolio ha ripiegato, eliminando un fattore di pressione sui listini europei.
Wall Street apre positiva con i chip in recupero
I futures americani indicavano un avvio in rialzo prima dell'apertura, con il Nasdaq in testa. I semiconduttori hanno recuperato dopo il sell-off innescato da Broadcom nei giorni scorsi. Il settore resta volatile, ma il rimbalzo di oggi conferma che gli investitori non hanno abbandonato la visione costruttiva sui chip.
Milano ha chiuso la seduta come migliore piazza europea. Il rialzo del Ftse Mib del 2% non è un movimento speculativo: è il mercato che sconta una riorganizzazione bancaria attesa da tempo e che ora prende forma concreta. Chi opera sul listino italiano sa che quando i bancari si muovono insieme, l'indice li segue.
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