Enel ha chiuso un accordo con Filctem, Flaei e Uiltec su E-Distribuzione. Mille nuove assunzioni in arrivo, riorganizzazione dei turni e indennità più alte per chi lavora su mattina e pomeriggio. La vertenza durava da due anni — ora è stato raggiunto un testo che deve passare al voto dei lavoratori.

Orario ridisegnato, indennità al 15%

Il punto più rilevante è l'orario. Meno ore sul turno pomeridiano, indennità che passa dall'11% al 15% per mattina e pomeriggio. Non è solo un ritocco economico — cambia il peso dei turni e quindi la rotazione del personale. Si tratta di una rete che copre l'intero Paese: ogni variazione sull'organizzazione del lavoro si riflette su migliaia di tecnici.

Le mille assunzioni si aggiungono a quelle già effettuate negli ultimi anni. Non è un piano straordinario, ma continuità su una linea già tracciata. Il dato però conferma che Enel sta mantenendo l'organico stabile su E-Distribuzione, cosa non scontata per un'infrastruttura matura come la distribuzione elettrica italiana.

Cosa significa per il titolo

L'accordo elimina un rischio operativo — due anni di trattativa aperta pesano sul clima interno e sulla capacità di pianificare. Per un gruppo quotato come Enel, la stabilità delle relazioni sindacali su una controllata strategica è importante. Non è un fatto che sposta il titolo domani, ma rimuove un elemento di incertezza che poteva emergere in altre forme.

Ora tocca ai lavoratori. Se l'intesa passa, Enel mette un punto fermo su E-Distribuzione e può concentrarsi su rinnovo delle reti e piano industriale. Se salta, si riapre tutto. Nelle prossime settimane si capirà se i numeri reggono oltre il tavolo sindacale.

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