Sessanta milioni di euro stanziati in due giorni. Oltre 400 domande presentate dall'apertura dello sportello per il credito d'imposta dedicato alle attività di design e innovazione estetica nel settore moda.
Il plafond stanziato dal Mimit si è esaurito prima ancora che molte aziende riuscissero a completare la documentazione. Il ministro Adolfo Urso ha fatto intendere che si sta valutando un rifinanziamento della misura e ha invitato le imprese a non ritirarsi dalla coda.
Domande prenotate ma non ancora liquidate
Un dettaglio importante: quei 60 milioni al momento sono solo prenotati. Le domande devono ancora passare la verifica formale e, storicamente, una percentuale di richieste viene respinta per incompletezza documentale o mancanza dei requisiti. Chi è rimasto fuori potrebbe rientrare se arrivano risorse aggiuntive o se parte delle domande viene scartata.
Il credito d'imposta copre il 10% delle spese sostenute per attività di design, ideazione estetica e innovazione di prodotto. La base di calcolo considera le spese al netto di altri contributi già ricevuti per le stesse voci. Non è una misura ingente, ma in un settore dove i margini si sono compressi negli ultimi anni, anche un 10% di rimborso fiscale fa la differenza tra investire in una nuova collezione o contenere le spese.
Perché restare in coda
Se hai già presentato domanda e risulti fuori dai 60 milioni, la scelta più sensata è restare in lista. Il Mimit sta lavorando su uno stanziamento aggiuntivo e, qualora arrivi, le domande in giacenza verranno processate in ordine cronologico. Ritirarsi adesso significa dover rifare tutto da capo se e quando lo sportello riaprirà.
Se invece non hai ancora presentato richiesta, conviene prepararla comunque e tenerla pronta. Nel caso di rifinanziamento, lo sportello potrebbe riaprire con breve preavviso e chi è già organizzato avrà un vantaggio.
La corsa ai crediti d'imposta non è una novità: succede ogni volta che viene aperta una misura con plafond limitato. Ma due giorni per esaurire 60 milioni rimangono un segnale chiaro del fabbisogno di liquidità fiscale delle aziende del settore per sostenere l'innovazione. Ora si vedrà se il governo deciderà di stanziare risorse aggiuntive o se queste 400 domande rimarranno in attesa.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.