L'Iran ha annunciato che chiederà alle compagnie di navigazione un pedaggio in criptovalute per le petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. La risposta degli armatori italiani è stata immediata: Confitarma ha espresso «ferma e unanime contrarietà a qualunque forma di pedaggio» sullo stretto.
La posizione è emersa durante il consiglio generale della Confederazione degli armatori. Non si tratta di una semplice presa di posizione diplomatica: Hormuz è il collo di bottiglia attraverso cui passa circa un terzo del traffico mondiale di petrolio via mare. Qualunque forma di pedaggio imposto unilateralmente cambierebbe le regole su una rotta cruciale per l'approvvigionamento energetico europeo.
La mossa dell'Iran e la reazione americana
Teheran ha scelto di chiedere il pagamento in criptovalute, probabilmente per aggirare le sanzioni bancarie internazionali che le impediscono di operare attraverso i canali tradizionali. Gli Stati Uniti hanno già fatto sapere che considereranno il pagamento di questo pedaggio una violazione del regime sanzionatorio e minacciano ritorsioni contro le compagnie che accetteranno.
Le compagnie di navigazione si trovano così in una posizione difficile: pagare significa esporsi a sanzioni americane, non pagare significa rischiare blocchi o ispezioni nello stretto. Confitarma ha scelto la linea dura, rifiutando qualunque forma di tributo.
Oltre la posizione di principio
La contrarietà degli armatori italiani ha anche una componente pratica evidente. Accettare il pedaggio significherebbe riconoscere all'Iran un potere di fatto sulla rotta, trasformando uno stretto internazionale in un punto di pedaggio controllato da un singolo paese. Aprirebbe inoltre la porta a richieste analoghe su altre rotte strategiche.
Sul piano operativo, la questione è come reagiranno le altre compagnie europee e asiatiche. Se qualcuno inizia a pagare, la pressione sugli altri aumenta. Se nessuno paga, l'Iran dovrà decidere se è disposto a bloccare davvero il traffico commerciale e affrontare le conseguenze diplomatiche ed economiche che ne deriverebbero.
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