Le borse europee recuperano terreno con forza, trascinate dai titoli tecnologici. Milano chiude a +1,7%, in linea con il resto del continente. Il movimento arriva dopo giorni di pressione sul settore, con gli investitori che tornano a comprare in attesa dei conti di Nvidia previsti per stasera.
Wall Street consolida sui massimi
Oltreoceano il Nasdaq e l'S&P 500 hanno segnato nuovi record nella seduta precedente, rispettivamente a 26.402 punti (+1,20%) e 7.444 punti (+0,58%). Il Dow Jones ha invece frenato, penalizzato dai dati sull'inflazione alla produzione che hanno riacceso dubbi sui tempi di allentamento monetario.
I futures stamattina viaggiano leggermente negativi, con l'S&P 500 che cede lo 0,30%. Niente di drammatico: dopo i rialzi delle ultime settimane, qualche presa di profitto è fisiologica. Il comparto semiconduttori resta sotto osservazione, con gli operatori che si interrogano sulla sostenibilità della spesa per data center e infrastrutture AI.
Nvidia come banco di prova
La trimestrale di Nvidia in serata rappresenterà il vero test. Il mercato prezza già aspettative elevate — il titolo ha corso per mesi — e qualsiasi segnale di rallentamento nella domanda o nei margini potrebbe innescare vendite anche nel resto del settore. Al contrario, risultati solidi confermerebbero che la fase di investimento massiccio in AI è ancora nel pieno.
Sul fronte materie prime, il petrolio si è stabilizzato: il Brent viaggia intorno ai 110 dollari al barile, il WTI a 106. Livelli elevati che per ora non preoccupano più di tanto gli equity. Sullo sfondo, Putin arriva oggi a Pechino per incontrare domani Xi Jinping — un incontro che arriva una settimana dopo la visita di Trump nella capitale cinese. I mercati per ora ignorano il tema, concentrati sui bilanci aziendali.
Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.