Le piazze europee hanno chiuso una seduta senza guizzi, appesantite dall'incertezza sui negoziati tra Iran e Stati Uniti. Madrid ha perso l'1,4%, Amsterdam l'1%, Londra ha ceduto un punto percentuale. Francoforte si è fermata a metà strada. Milano ha retto meglio, chiudendo in territorio positivo dello 0,26%, insieme a Parigi che ha guadagnato lo 0,87%.

Quando la trattativa si blocca, si blocca anche il mercato

Lo stallo nei negoziati tra Washington e Teheran ha prodotto esattamente quello che accade sempre in questi casi: gli investitori si bloccano. Non vendono in panico, ma non comprano nemmeno. Il rischio geopolitico non si può modellare, e quando non sai dove mettere le probabilità, meglio stare fermi. Il petrolio intanto ha ripreso a salire dopo una pausa, comportamento coerente con uno scenario dove ogni giorno senza accordo alza la temperatura.

L'attenzione però si sta già spostando. Nei prossimi giorni arrivano le riunioni di Fed e Bce, e partono le trimestrali dei colossi tech americani. Due eventi che muovono molto di più i mercati di qualsiasi dichiarazione diplomatica. La Fed dirà se i tassi restano fermi o se si apre qualche spiraglio per l'autunno. La Bce probabilmente confermerà la linea attendista, ma ogni parola di Lagarde verrà soppesata con attenzione.

Nokia vola con l'intelligenza artificiale, Saipem sostiene Milano

Sul fronte societario, Nokia ha guadagnato il 10,9% a Helsinki, spinta dalle prospettive legate all'intelligenza artificiale nel settore delle telecomunicazioni. Nestlé ha fatto +6% a Zurigo dopo i conti. A Milano la migliore è stata Saipem, che continua a beneficiare del contesto energetico teso e dei contratti in portafoglio, diventati più appetibili al rialzo del barile.

Le vendite si sono concentrate sui titoli più ciclici e su quelli esposti al credito al consumo, settori che soffrono quando l'incertezza sale e le banche centrali restano restrittive. Il mercato si muove poco ma con logica: se non sai cosa succede domani con l'Iran, meglio alleggerire quello che soffre per primo in caso di shock.

Contenuto a scopo informativo e divulgativo. Non costituisce consulenza finanziaria.