Avio ha ricevuto un ordine di oltre 35 milioni di euro da Mbda Francia per la fornitura di motori a propellente solido destinati ai sistemi antimissile ASTER 30. Il contratto rientra in un accordo quadro già attivo e conferma il peso crescente della difesa nel portafoglio del gruppo italiano, tradizionalmente concentrato sui lanciatori spaziali.
Difesa e spazio: stesso rally, motivi diversi
Il titolo beneficia di due spinte simultanee. Da un lato, il ritorno di appetito per il settore difesa europeo, con Rheinmetall e Thales che continuano a macinare ordini militari dopo due anni di riarmo continentale. Dall'altro, l'effetto traino del comparto spaziale, ravvivato dalle valutazioni stratosferiche assegnate a SpaceX nei round privati più recenti.
Per Avio i due mondi si sovrappongono: i motori a razzo per uso militare condividono tecnologia e linee produttive con quelli per i lanciatori Vega. Quando entrambi i settori tirano, la struttura dei costi fissi viene ammortizzata su volumi più alti, con riflessi positivi sui margini.
Quanto pesa davvero la difesa
I sistemi ASTER 30 sono missili intercettori di medio raggio progettati per abbattere minacce aeree e balistiche. La commessa da 35 milioni non è isolata: rientra in un accordo pluriennale che alimenta visibilità sui ricavi. La componente difesa resta minoritaria rispetto ai programmi spaziali istituzionali europei, ma cresce più rapidamente e ha margini migliori perché legata a produzioni seriali, non a singoli lanci.
Il mercato sta iniziando a guardare Avio non solo come fornitore del lanciatore Vega C dell'ESA, ma come player dual-use con esposizione diretta alla spesa militare europea. La distinzione conta, perché cambia il multiplo attribuibile e la volatilità attesa sul flusso di ordini.
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