L'Autorità garante della concorrenza ha aperto l'istruttoria sull'offerta di Intesa Sanpaolo per Monte dei Paschi di Siena. È una mossa attesa, considerata la dimensione dei due istituti e il peso che avrebbe il nuovo gruppo sul mercato italiano.
L'operazione era stata lanciata a giugno. Intesa punta ad acquisire il controllo esclusivo della banca senese dopo anni di interventi pubblici e tentativi di rilancio. L'Antitrust verificherà gli effetti della concentrazione, soprattutto nei segmenti dove le due banche si sovrappongono: retail, imprese e credito al consumo.
Cosa controlla l'Autorità
L'istruttoria valuterà se l'operazione riduce la concorrenza in modo significativo. Il punto critico è la presenza territoriale: in alcune province toscane e del Centro Italia, Intesa e Mps coprono fette rilevanti del mercato locale. L'Antitrust potrebbe chiedere cessioni di sportelli o portafogli per bilanciare la concentrazione.
C'è poi il settore assicurativo. Entrambe le banche hanno reti di distribuzione di polizze vita e danni, e la fusione potrebbe alterare i rapporti di forza con le compagnie partner.
Tempi e impatto sull'operazione
L'istruttoria dura in media sei-nove mesi e può concludersi con un via libera, con condizioni o con un blocco. Quest'ultimo scenario appare remoto, ma le condizioni sono probabili. Intesa ha margine per negoziare: cedere filiali o attività specifiche non compromette il senso strategico dell'acquisizione.
Sul piano operativo, l'apertura dell'istruttoria non ferma l'Opas. L'offerta resta valida, ma la chiusura definitiva dell'operazione dipenderà dall'esito del procedimento. Per gli investitori, il rischio regolamentare è ora prezzato e i titoli si muoveranno in base alle indiscrezioni che usciranno nelle prossime settimane.
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