I consigli di amministrazione di Lottomatica e Cirsa hanno approvato la fusione che darà vita al secondo operatore quotato mondiale nel settore gaming, per un valore complessivo di 34 miliardi di euro. L'Ebitda rettificato della nuova società si attesta a circa 2 miliardi.

Il rapporto di cambio prevede 0,668 azioni Lottomatica di nuova emissione per ogni azione Cirsa, senza componente in contanti. La società risultante manterrà il nome Lottomatica e sarà quotata su Euronext Milan e sul mercato spagnolo. Blackstone diventerà il primo azionista con il 24% del capitale.

Quattro miliardi agli azionisti in tre anni

Sul fronte della remunerazione, la Combined Company ha pianificato un ritorno di capitale fino a 4 miliardi di euro nei tre anni successivi alla chiusura dell'operazione, attraverso dividendi ordinari e buyback. Prima del completamento della fusione, previsto per metà 2027, è programmato un dividendo straordinario di 1,56 euro per azione Cirsa.

La struttura finanziaria punta a mantenere una leva netta normalizzata tra 2,0x e 2,5x, compatibile con una politica di distribuzione sostenuta nel medio termine.

Consolidamento in un settore frammentato

L'operazione risponde alla logica del consolidamento in un mercato ancora molto frammentato. Lottomatica apporta la propria presenza in Italia, mentre Cirsa aggiunge esposizione a Spagna e America Latina. L'obiettivo è sfruttare economie di scala in tecnologia, licenze e marketing.

Il closing a metà 2027 consente di completare l'iter autorizzativo, che coinvolge regolatori di più giurisdizioni. Fino ad allora, il mercato valuterà se la guidance sui flussi di cassa e sulla leva regge allo stress test della realtà operativa post-fusione.

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