Tra il 2020 e il 2025 gli investimenti globali in asset intangibili — software, dati, marchi, brevetti — sono cresciuti del 5,5% annuo, mentre quelli in fabbriche, macchinari e infrastrutture fisiche si sono fermati al 3,2%. Il divario si allarga ogni anno.
Oggi gli asset intangibili valgono quasi 10mila miliardi di dollari e rappresentano il 14% del Pil mondiale, rispetto all'11% degli asset materiali. È un sorpasso strutturale, non un momento ciclico. Lo certificano l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale e Luiss Business School.
Dove cresce il valore che non si vede
Il software rappresenta circa un terzo del totale, seguito da dati proprietari, design, marchi e ricerca e sviluppo. Chi controlla questi asset controlla i margini; il resto è commodity. Le big tech americane lo sanno da anni. In Europa ci stiamo arrivando con difficoltà.
L'Italia è indietro rispetto ai principali competitor europei in competitività software. Non è mancanza di talento — gli informatici italiani lavorano in tutto il mondo. Il problema è la scarsità di investimenti privati in infrastruttura digitale, acquisizione dati e sviluppo proprietario. Il divario si misura in miliardi non spesi.
Perché conta per chi investe
Un'azienda che cresce investendo in R&D e piattaforme digitali vale più di una che acquista solo capannoni. I mercati lo riconoscono da tempo: i multipli delle società ad alta intensità di intangibili sono strutturalmente superiori. Il problema è che occorrono capitale paziente e visione lunga.
In Italia molte PMI rimangono ancorate a modelli produttivi materiali, non per scelta strategica ma per mancanza di accesso a finanziamenti orientati all'innovazione. Il credito bancario tradizionale non supporta bene ciò che non può essere ipotecato. Venture capital e private equity coprono solo una porzione marginale del tessuto imprenditoriale.
Le aziende italiane così capitalizzano meno valore immateriale rispetto alle tedesche o francesi. Quando arriva un'offerta di acquisizione da un gruppo estero, spesso manca la massa critica per resistere. Il valore se lo porta via chi ha costruito la piattaforma, il software e il brand globale.