Il ministero ha comunicato il superamento dei tre obiettivi previsti dal Pnrr su digitalizzazione portuale e infrastrutture nelle Zone Economiche Speciali. I numeri confermano che i progetti avviati hanno raggiunto i target fissati, con 1,8 miliardi complessivi destinati a porti, collegamenti ferroviari e urbanizzazioni nel Mezzogiorno.

Dove sono finiti i soldi

Il piano ha stanziato 1,2 miliardi per le infrastrutture portuali e ferroviarie del Sud, più altri 630 milioni direttamente alle Zes — di cui 563,5 milioni nella Missione 5 dedicata alla coesione territoriale. La parte più corposa riguarda opere di urbanizzazione primaria, raccordi stradali e ferroviari, reti per logistica digitale. RFI è il soggetto attuatore principale per gli interventi infrastrutturali, con i lavori avviati entro giugno 2024 secondo il cronoprogramma.

La digitalizzazione della logistica portuale rappresenta l'altro pilastro: il target M3C2-5 è stato centrato nel secondo trimestre 2024, con le piattaforme per la gestione digitale dei flussi merci operative nei principali scali meridionali. Non si tratta solo di software — l'integrazione tra sistemi doganali, trasportatori e terminal è la parte complessa, quella che rende l'infrastruttura digitale effettivamente utilizzabile.

Il quadro operativo a metà percorso

Il superamento dei target non significa che i soldi siano stati spesi interamente. La spesa effettiva resta inferiore al totale allocato, come accade in tutti i grandi piani infrastrutturali dove la rendicontazione segue i lavori con ritardo. La scadenza vera è la metà del 2026: entro quella data il governo dovrà chiudere riforme e investimenti per incassare i fondi europei.

Sul piano concreto, l'effetto si vede nei collegamenti ferroviari che stanno prendendo forma attorno ai principali porti — Taranto, Gioia Tauro, Augusta — e nelle aree Zes che iniziano ad avere infrastrutture adeguate. Non è la rivoluzione logistica che qualcuno immaginava, ma è uno strumento utilizzabile per chi vuole spostare container e merci senza perdere tre giorni tra porto e magazzino.

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