Il governo ha approvato lo scostamento di bilancio da 29 miliardi. Questo porterà il rapporto debito/PIL al 138,5% nel 2027, in aumento rispetto al 138,1% previsto per fine 2026. Il deficit salirà al 3,4% nel 2026 e si attesterà al 3,3% nel 2028.
I numeri della traiettoria del debito
La relazione approvata dal Consiglio dei Ministri traccia una traiettoria precisa: 138,1% nel 2026, 138,5% nel 2027, poi una discesa al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029. Il picco arriva quindi l'anno prossimo, per poi iniziare a scendere — sempre che le previsioni si rivelino corrette.
Lo scostamento da 29 miliardi si aggiunge alle risorse già stanziate e modifica i parametri concordati con Bruxelles. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha sottolineato la necessità di prudenza, richiamando il cambiamento del contesto economico rispetto alle previsioni iniziali.
Cosa cambia per i conti pubblici
Il deficit al 3,4% nel 2026 supera la soglia del 3% fissata dalle regole europee, portando l'Italia in procedura di infrazione formale. La discesa programmata al 3,3% nel 2028 appare graduale, ma richiederà che le entrate restino al passo con le uscite — cosa non scontata quando la crescita rallenta.
Il mercato obbligazionario per ora tiene. Lo spread BTP-Bund non ha reagito significativamente all'annuncio, segno che gli investitori si aspettavano numeri di questo tipo. Il vero test arriverà nei prossimi mesi, quando il Tesoro dovrà collocare nuove emissioni per finanziare lo scostamento.
Sul piano concreto, i margini di manovra restano ridotti. Con un debito sopra il 138% e tassi BCE ancora al 3%, il costo degli interessi continua a pesare sul bilancio. La discesa programmata dal 2028 in poi sarà possibile solo se la crescita nominale supera il costo del debito — scenario plausibile ma non garantito.
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