In Veneto, Lombardia, Piemonte e Marche sono operative le autobotti per la fornitura straordinaria di acqua potabile. L'Osservatorio dell'Autorità di bacino del Po conferma lo stato di severità idrica «media in assenza di precipitazioni», nonostante i temporali delle ultime settimane.

Secondo Utilitalia, i comuni interessati dal servizio straordinario sono già numerosi: Rodigino — dove la severità idrica è classificata alta — Pavese, Vercellese, Novarese, Alessandrino e Cuneese. Le piogge recenti hanno alleggerito la pressione in alcune zone, ma non hanno risolto il problema di fondo.

La Diocesi di Pavia chiama alla preghiera

La risposta della Chiesa pavese è stata diretta: pregare per la pioggia. Un messaggio della Diocesi invita i fedeli a chiedere al Signore il «dono della pioggia». Non accadeva da decenni.

Il sindaco di Zavatterello, Mauro Colombini, conferma che ancora oggi capita di restare senza acqua per qualche ora. «Negli anni '90 c'era il divieto dell'uso potabile fino a sera: oggi la situazione è migliorata», dice. Tuttavia, il ricorso alle autobotti indica che la rete idrica di quei territori non regge più da sola.

Protezione Civile e richiesta di emergenza nazionale

Il Dipartimento della Protezione Civile è pienamente operativo dopo l'ordinanza emergenziale. È stata avanzata al governo la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Il tema non è solo idrico. Quando il Nord Italia — con tutto il peso industriale e agricolo che comporta — deve fare i conti con carenze strutturali di acqua, il problema diventa economico. Le autobotti sono un rimedio temporaneo. La questione vera è quanto ancora può reggere un sistema progettato per un regime pluviometrico che non esiste più.

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