L'Associazione Bancaria Italiana ha fissato per il 16 luglio l'incontro con i sindacati per presentare la piattaforma di rinnovo del contratto nazionale dei bancari. Il precedente accordo è scaduto a marzo, dopo il rinnovo di novembre 2023.

La richiesta sindacale

Sul tavolo c'è la richiesta di un aumento di 518 euro. La cifra non è simbolica: rappresenta il tentativo di recuperare parte del potere d'acquisto eroso negli ultimi anni. Il settore bancario italiano nel 2023 ha chiuso con utili record, trainati dal rialzo dei tassi e dai margini d'interesse tornati a livelli pre-crisi finanziaria.

La convocazione arriva dopo l'assemblea ABI del 15 luglio, due giorni che definiranno il perimetro della trattativa per i prossimi mesi.

Posizioni distanti

I rinnovi contrattuali nel settore bancario seguono sempre lo stesso copione: piattaforma sindacale ambiziosa, risposta iniziale contenuta delle banche, negoziato lungo. Il contesto questa volta è particolare. Gli istituti hanno registrato profitti consistenti proprio mentre l'inflazione mordeva gli stipendi reali dei dipendenti.

Il precedente rinnovo era stato approvato con il 99,31% di consenso nelle assemblee, un dato che indica compattezza della base. La stessa compattezza che i sindacati porteranno al tavolo del 16 luglio.

L'esito del primo incontro darà la misura della distanza tra le parti. Se l'ABI presenta una controproposta vicina alla richiesta, la trattativa può chiudersi in tempi rapidi. Se la distanza resta ampia, si va verso una fase di mobilitazione. Nel settore bancario gli scioperi hanno impatto limitato sull'operatività, ma peso politico rilevante.

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