Diciassette stati membri hanno scritto al premier irlandese Micheál Martin per bloccare i tagli ai fondi di coesione e agricoltura nel prossimo quadro finanziario europeo. L'iniziativa è partita da Italia e Romania con una lettera che arriverà sul tavolo del Consiglio europeo del 15-16 ottobre.

Dai due terzi a meno della metà

I numeri spiegano perché sedici governi si sono mossi in blocco. Nel bilancio attuale, coesione e agricoltura insieme pesano il 65% delle risorse complessive. Nella bozza per il periodo 2028-2034, quella quota scende al 40%. La coesione passerebbe dal 30-35% attuale a circa il 20%, l'agricoltura dal 35% al 15%.

Per i paesi del gruppo — che include buona parte dell'Europa centro-orientale e del Sud — questi fondi finanziano infrastrutture, sviluppo regionale e sostegno ai redditi agricoli. Tagliarli significa meno risorse dirette ai territori. Francia e Germania invece spingono per aumentare i capitoli difesa e competitività industriale, e qualcuno deve cedere spazio.

Chi paga il conto della riconversione

La posizione degli Amici della Coesione non è solo difensiva. Dietro la lettera c'è una domanda concreta: se l'Europa vuole rilanciare l'industria e aumentare la spesa militare, chi finanzia la transizione nelle regioni meno sviluppate? I fondi di coesione servono proprio a questo: evitare che il divario si allarghi quando cambiano le priorità.

Il problema è che il bilancio complessivo dell'Unione non cresce in proporzione alle ambizioni. Servirebbero più risorse fresche, ma nessuno dei grandi contributori netti vuole versare di più. Così si redistribuisce quello che c'è, e qualcuno resta a bocca asciutta.

Il Consiglio di metà ottobre non deciderà nulla di definitivo, ma darà la direzione politica. Se il fronte dei diciassette regge, Francia e Germania dovranno negoziare. Se si spacca, i tagli passano senza troppa resistenza. Per i mercati finanziari europei conta poco nel breve periodo, ma per i bond dei paesi periferici sapere quanto trasferimento fiscale arriverà da Bruxelles nei prossimi anni non è irrilevante.

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