Il consiglio di amministrazione di Pirelli ha approvato un piano di investimento di circa 1 miliardo di euro (1,2 miliardi di dollari) per ampliare lo stabilimento di Rome, in Georgia. Il progetto rafforza la presenza del gruppo nel segmento High Value del mercato americano, ossia quello dei pneumatici ad alte prestazioni, dove gli Stati Uniti rappresentano il 40% dei volumi globali.

Tre consiglieri hanno votato contro

L'approvazione non è stata unanime. Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun — i tre consiglieri espressione della quota cinese in Pirelli — hanno votato contro. Non è un dettaglio marginale: segnala tensioni interne sulla governance e sull'allocazione del capitale. La minoranza cinese evidentemente non condivide la scelta di concentrare risorse significative negli Stati Uniti in questa fase.

Strategia local-for-local e resilienza

L'investimento punta a ridurre la dipendenza dalle catene di fornitura globali e a produrre in prossimità del cliente finale. Lo stabilimento in Georgia sarà attrezzato per integrare la tecnologia Cyber Tyre, i pneumatici connessi che trasmettono dati al veicolo in tempo reale. Il progetto partirà nel 2027 e aumenterà la capacità produttiva in un mercato dove la domanda di pneumatici premium continua a crescere.

Per Pirelli significa rafforzare margini e posizionamento in un segmento con bassa elasticità al prezzo. Per gli investitori, però, significa anche immobilizzare capitale per anni in un mercato con tassi alti e competizione serrata. Il voto contrario dei consiglieri cinesi probabilmente nasce da qui: preferenza per distribuire liquidità o per investire in altri mercati.

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