Nice ha chiuso un finanziamento da 370 milioni di euro. L'operazione ha un obiettivo preciso: accelerare la crescita. Juan Mogollon, amministratore delegato, lo ha detto senza giri di parole: l'obiettivo è raggiungere un miliardo di ricavi in tre anni. Una parte importante di questi fondi sarà destinata alle acquisizioni.

Una struttura pensata per comprare

Quando un'azienda tecnologica raccoglie centinaia di milioni e parla di M&A, sta dicendo che la crescita organica non basta. Nice è una delle multinazionali italiane dell'automazione — cancelli, porte, sistemi di accesso — e il mercato si muove verso integrazione e consolidamento. Chi ha capitale può comprare quota di mercato, know-how e distribuzione.

Il finanziamento è abbastanza corposo da permettere operazioni significative, non solo bolt-on. Significa che l'azienda può guardare a target di dimensioni rilevanti, soprattutto fuori dall'Italia dove Nice genera già la maggior parte del fatturato.

Il percorso verso il miliardo

Tre anni per raddoppiare o quasi i ricavi è un obiettivo aggressivo, ma non irrealistico se la leva finanziaria viene usata correttamente. Il settore dell'automazione residenziale e commerciale sta beneficiando di due tendenze: l'espansione della domotica e l'aumento degli standard di sicurezza negli edifici. Entrambe spingono i volumi.

La differenza la farà l'esecuzione. Integrare velocemente le acquisizioni senza erodere i margini è quello che separa un piano ambizioso da uno realizzabile. Con 370 milioni in cassa, Nice si è data gli strumenti. Adesso si tratta di usarli.

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