Hitachi Rail ha presentato oggi a Reggio Calabria il primo treno intercity elettrico con batteria prodotto in Italia. Trenitalia ne ha ordinati sei esemplari, che entreranno in servizio dall'estate 2025 sulle linee del Sud Italia.
Il convoglio viaggia su linea elettrificata tradizionale, ma può percorrere fino a 100 chilometri in modalità batteria sulle tratte non elettrificate. Una soluzione che consente di servire tratte secondarie senza investire nell'elettrificazione completa della rete.
Produzione italiana e riduzione delle emissioni
I treni sono fabbricati negli stabilimenti Hitachi Rail di Pistoia e Napoli. Il costruttore dichiara una riduzione dell'83% delle emissioni rispetto ai convogli diesel tradizionali che circolano su quelle tratte.
Il convoglio raggiunge una velocità massima di 160 km/h e sette modelli sono già in produzione. Il primo dei sei treni ordinati da Trenitalia collegherà Calabria, Basilicata e Puglia a partire da giugno.
Una scelta industriale prima che ambientale
L'ibrido a batteria per i treni ha senso dove elettrificare costerebbe troppo rispetto al traffico. Non è questione di ideologia verde: è una soluzione pragmatica per linee a bassa densità.
L'autonomia di 100 chilometri copre la maggior parte delle tratte secondarie del Sud. Il convoglio si ricarica durante il viaggio sulle sezioni elettrificate, senza richiedere fermate dedicate.
Hitachi entra così in un segmento ancora dominato dal diesel, con una tecnologia che riduce i costi operativi e rispetta i vincoli sempre più stringenti sulle emissioni. Resta da vedere quanto impiegherà il resto della flotta a seguire questa strada.
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