Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che il governo è pronto a sostenere la diffusione di polizze assicurative contro i rischi catastrofali per le famiglie. L'intervento, arrivato durante l'assemblea di settore, segna un'accelerazione dopo l'obbligo già introdotto per le imprese.
Dalla protezione obbligatoria delle imprese al supporto per le famiglie
Il governo ha già fissato standard minimi di copertura obbligatoria per le aziende contro calamità naturali. Ora il passo successivo è estendere la rete di protezione ai privati, con un ruolo attivo dello Stato. Il sostegno potrebbe concretizzarsi attraverso una riassicurazione pubblica tramite Sace, che metterebbe una garanzia statale a supporto delle compagnie che emettono queste polizze.
La logica è chiara: terremoti, alluvioni e fenomeni atmosferici estremi colpiscono con frequenza crescente, e lo Stato non può continuare a intervenire ex post con decreti emergenziali e fondi straordinari. È preferibile costruire un sistema assicurativo preventivo, dove il rischio viene distribuito tra privati, compagnie e garanzia pubblica.
Il trasferimento del rischio catastrofale ai mercati
Giorgetti ha richiamato l'attenzione sul ruolo delle assicurazioni nella gestione dei rischi catastrofali, tema che nel dibattito europeo e internazionale sta diventando centrale. Parte di questi rischi viene già trasferita ai mercati finanziari tramite strumenti come i catastrophe bond, obbligazioni che pagano cedole elevate in cambio dell'assunzione del rischio di evento estremo.
Il vantaggio di questo meccanismo è la capacità di assorbimento: i mercati hanno liquidità sufficiente per digerire perdite concentrate che per una singola compagnia sarebbero insostenibili. Ma serve un disegno complessivo, e qui entra in gioco il sostegno pubblico per rendere accessibili le polizze anche alle famiglie, altrimenti scoperte.
Cosa cambia in pratica
Se il governo procederà con la riassicurazione pubblica, le compagnie avranno minore esposizione diretta sui sinistri catastrofali e potranno offrire premi più contenuti. Per le famiglie significherebbe accesso a coperture fino a oggi poco diffuse, con premi sostenibili grazie alla garanzia statale di secondo livello.
Resta da vedere la struttura operativa: quanto dello sconto sul premio deriva dalla garanzia pubblica, quali eventi rientrano nella definizione di catastrofe, e se l'adesione sarà volontaria o obbligatoria anche per i privati. L'impianto però è delineato: trasferire il costo della gestione del rischio dal bilancio pubblico post-evento a un sistema assicurativo preventivo, con lo Stato che fa da backstop.
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